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In un momento in cui la comunicazione digitale ha assunto una parte estremamente rilevante nella vita di ciascuno, dove le truffe telematiche, le pratiche di phishing e il cyberbullismo crescono in maniera esponenziale, quale può essere il provvedimento più assurdo ed insensato da mettere in campo?

È questo il quesito che sorge spontaneo nell’apprendere del progressivo smantellamento dei presidi territoriali della Polizia Postale.

Un corpo altamente specializzato che tutela e difende i cittadini nel delicato ambito digitale, che invade in maniera sempre più significativa la vita e le azioni quotidiane.

Tutti i cittadini sono esposti, quotidianamente, a questo tipo di abusi, truffe e veri e propri furti di identità. Di fronte a questa emergenza ridimensionare significativamente i presidi del corpo dedicato a tali fenomeni non trova alcuna giustificazione.

La Polizia Postale non si occupa solo delle denunce, delle ricerche e delle indagini, svolge un ruolo attivo anche nell’educazione e nell’informazione ai cittadini.

Per questo siamo pronti ad avviare iniziative in ogni sede affinché il Governo faccia un passo indietro su tale smantellamento. La tutela dei cittadini non può e non deve essere subordinata a esigenze di bilancio e di carattere burocratico.

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