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Federconsumatori Rimini si dichiara contraria alla svendita di un’azienda che ogni anno porta denaro fresco alle casse dello Stato, che dà lavoro a 140.000 dipendenti e che garantisce servizi ai cittadini, specie alle categorie più deboli e situate nelle zone svantaggiate.

Settori come il recapito, già interessati dall’ennesima ristrutturazione che ha peggiorato con la consegna della posta a giorni alterni il servizio, saranno smantellati in breve tempo, e ci troveremo di fronte ad uno “spezzatino” aziendale che metterà a rischio il Servizio Universale.

Poste Italiane deve continuare a svolgere un servizio capillare presente in tutti i centri del nostro Paese, la totale privatuizzazione e quotazione risponderà solo alle logiche del profitto, quindi avrà scarso interesse verso i settori deboli che Poste attualmente tutela.

Federconsumatori Rimini è a fianco dei lavoratori che protesteramnno LUNEDI’ 27 GIUGNO a Bologna per difendere la qualità del servizio che deve essere erogato da Poste Italiane.

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