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E’ ormai prassi consolidata che le grandi aziende fornitrici di servizi (es. telefonia, energia, ecc) si avvalgano di studi legai o società specializzate per recuperare i loro crediti verso i clienti.

Tutto ciò è lecito ma non  intimorire i clienti con minacce di vario genere per esempio comunicando l’avvio di numerose azioni legali o l’immediata interruzione della fornitura del gas in pieno inverno. Questi comportamenti spesso diventano persecutori con telefonate agli orari più impensabili, aprofittando spesso delle persone più anziane.

L’obiettivo infatti è quello di ottenere ad ogni costo il pagamento dei crediti, senza verificarne l’effettiva esigibilità.

Spesso, poi, quando lo stalking telefonico diventa più pressante, la ricerca del debitore avviene presso luoghi ove invece dovrebbe essere rispettata la privacy, come il posto di lavoro o l’abitazione di parenti.

I consumatori possono tutelarsi da tutto ciò, almeno in prima battuta:

  1. chiedere il nome dell’operatore telefonico e da quale società vi telefona : questo perché, nell’ipotesi di abusi o di illeciti, possiate sapere contro chi sporgere le vostre lamentele o, eventualmente, una querela;

  2. rifiutare telefonate in luoghi inadeguati come, per esempio, il posto di lavoro o l’abitazione di parenti. Anche in questo caso, potrete denunciare la condotta illecita alla stessa società di recupero;

  3. pretendere che l’operatore telefonico assuma un comportamento educato e rispettoso durante la telefonata. Pertanto, se usa espressioni violente, forti o maleducate o arrivi a minacciare l’uso di strumenti di forza che non sono invece consentiti dalla legge nel caso concreto, avete la possibilità di presentare un esposto alle competenti autorità;

  4. se bussa alla vostra porta un soggetto che si spaccia per “esattore” della società di recupero crediti, avete il diritto di non aprire la porta e di non dare spiegazioni circa il vostro silenzio. Egli, infatti, non riveste alcuna autorità pubblicistica;

  5. se la società di recupero è riuscita ad ottenere un vostro indirizzo o un numero telefonico che non avete mai fornito al soggetto creditore, avete diritto a sapere come tali dati sono stati ottenuti e chi è il soggetto che li tratta e che li ha ceduti,

  6. se avete pagato il vostro debito e ciò nonostante continuate ad essere ricercati dalla società di recupero crediti, avete il diritto a chiedere la cancellazione dei vostri dati dalle banche dati.

A cura di: S.B.

Realizzato nell’ambito del Programma Generale di intervento della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione anno 2015.

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