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Ancora un risultato positivo per Federconsumatori Rimini, che da anni si occupa del contenzioso tra clienti e gestori telefonici e televisivi e che, nel caso concreto, ha tutelato gli interessi di un utente business che – a fronte della sottoscrizione di un contratto a tariffa fissa mensile e relativo a più servizi – si è visto attivare solo parte di essi, e per di più con bollette di ammontare quasi triplo rispetto al pattuito.

La vicenda è iniziata nella primavera 2016 quando un agente di una nota compagnia telefonica prospettava ad un albergatore, a fronte della migrazione dal precedente gestore di tre utenze fisse voce e fax e all’attivazione di una nuova sim, la possibilità di beneficiare di una scontistica dedicata, per un totale di € 89,90+iva al mese.

Se non che, nonostante tutte le rassicurazioni chieste ed ottenute circa la compatibilità di tale operazione con il funzionamento di un centralino già presente in azienda, fondamentale per un albergo, si scopriva al contrario, e solo dopo la firma del contratto, che in realtà non era possibile garantire il funzionamento delle tre linee voce e neppure della linea fax.

Il cliente ovviamente si aspettava di dover pagare solo per gli unici servizi effettivamente attivati ed utilizzati, quindi una sim e l’adsl, e dunque confidava in una cospicua riduzione del canone pattuito.

Al contrario, tuttavia, scopriva ben presto che non solo le bollette non recavano alcuno sconto, ma addirittura erano di importi doppi o tripli rispetto agli 89,90 euro previsti, e che il loro ammontare inspiegabilmente cambiava di bimestre in bimestre.

Il disagio patito è stato anche maggiore perché, trattandosi di albergo in stagione estiva, le bollette sebbene reclamate, sono sempre state pagate integralmente, per non incorrere nel rischio di sospensione del servizio ADSL.

Il cliente, tuttavia, dopo aver provato invano a ottenere una soluzione della vicenda dal gestore, non si è perso d’animo e si è rivolto all’Associazione Federconsumatori della Provincia di Rimini che, passando per le necessarie fasi del reclamo e del tentativo di conciliazione, per il tramite del suo consulente legale Avv. Giulia Tomaselli ha devoluto la decisione della vicenda al Corecom Emilia Romagna, ovvero l’organismo regionale che, su delega dell’Autorità Garante per le Telecomunicazioni, è deputato non solo alle conciliazioni ma anche alle definizioni di tali controversie.

Il Corecom – sebbene con tempistiche non propriamente celeri – ha finalmente dato ragione al cliente, stabilendo che il gestore telefonico debba non solo stornare e rimborsare, con interessi, tutte le somme illegittimamente ed ingiustificatamente addebitate nelle bollette per servizi in realtà mai forniti, ma debba anche pagare circa € 1.000,00 a titolo di indennizzi per mancata attivazione di servizi pattuiti e per mancata risposta ai reclami, nonché per spese di procedura.

Il cliente ora valuterà se coltivare oltre la vicenda, portandola davanti al Giudice di Pace per il risarcimento del danno, procedura che si può affiancare al procedimento appena concluso.

Sono centinaia le persone che si rivolgono agli sportelli Federconsumatori sparsi nella Provincia di Rimini, che da oltre vent’anni si occupano di assistere i propri associati problematiche relative a contratti con compagnie telefoniche e televisive, che spaziano da una semplice richiesta di chiarimenti sulla bolletta a vere e proprie emergenze per bollette esorbitanti e interruzioni del servizio.

Il consiglio dunque è quello di non darsi per vinti, di reclamare subito per iscritto ogni inesattezza riscontrata nelle bollette o nel servizio, e di farsi consigliare da soggetti qualificati su quali siano gli strumenti da utilizzare in concreto per veder riconosciuti i propri diritti.

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